La violenza economica
Come riconoscerla, prevenirla e contrastarla
Limitare o negare l'accesso ai risparmi o alle finanze familiari, ostacolare il percorso professionale o l’autonomia lavorativa: sono alcune delle principali manifestazioni della violenza economica. Un modo di agire che può verificarsi in ambito domestico ma anche al di fuori di esso, e si esprime attraverso meccanismi di controllo finanziario, colpendo prevalentemente le donne.
Per contrastare questo fenomeno, il settore bancario dedica una particolare attenzione al tema, anche e soprattutto attraverso iniziative di educazione finanziaria mirate. In questo contesto, l’ABI insieme alla Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio e al Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con le Banche e le Associazioni dei consumatori, ha realizzato un'apposita guida in materia, scaricabile qui. Un manuale che fornisce informazioni semplici, chiare e pratiche per riconoscere e prevenire la violenza economica, approfondendone i diversi aspetti: che cos'è, come si manifesta e come contrastarla.
La violenza economica può assumere forme molteplici e, spesso, si manifesta in modo simultaneo attraverso comportamenti di natura psicologica, verbale, fisica ed economica.
In particolare si verifica quando, soprattutto in ambito familiare, vengono messi in atto comportamenti che limitano o impediscono l’indipendenza economica e la libertà di compiere scelte finanziarie, arrivando a controllare o condizionare la vita quotidiana.
Anche il denaro e il lavoro, se usati in modo improprio, possono diventare strumenti di controllo, privando una persona della possibilità di scegliere in autonomia.
“Ho un reddito per mantenermi o vengo limitata nella ricerca di
autonomia lavorativa ed economica?”
“Gestisco il mio denaro in modo autonomo?”
Gestire in autonomia le proprie finanze è un passo importante per rafforzare l'indipendenza e la sicurezza economica.
L’indipendenza economica passa anche dall'accesso ai servizi bancari: avere un conto corrente intestato a te - oppure una carta che ne svolga le principali funzioni - ti permette di operare in modo indipendente e gestire i tuoi soldi con maggiore consapevolezza.
È importante scegliere lo strumento più adatto alle tue esigenze, valutando con attenzione costi e condizioni. In caso di dubbi, puoi rivolgerti ai professionisti della tua Banca: sapranno ascoltarti e fornirti le informazioni più adeguate.
“Sono al corrente delle decisioni finanziarie che riguardano me e la
mia famiglia (come l’acquisto di un'auto e altri beni, anche a rate, oppure le scelte di investimento e risparmio)?”
“Vengono fatte spese a mio nome senza che io lo sappia e/o le abbia autorizzate?”
È importante conoscere e occuparti sempre in prima persona della tua situazione finanziaria, controllando l’andamento delle entrate e delle uscite tue e della tua famiglia, pianificare le spese e partecipare alle decisioni economiche che ti riguardano, senza delegare.
Prima di firmare qualsiasi documento, valuta tutti i dettagli, per avere chiari gli impegni che stai assumendo e le loro conseguenze.
Se sei in dubbio, prenditi il tuo tempo e confrontati con una figura esperta, come un professionista della tua Banca.
Conserva i tuoi documenti finanziari e legali, fanne sempre una copia: servono per avere sotto controllo la tua situazione economica, anche futura.
Per prevenire che la tua identità venga utilizzata per operazioni bancarie o pagamenti online, non condividere le tue password e tienile al sicuro: custodisci con cura tutti i tuoi codici di accesso a conti correnti e per l’utilizzo dei servizi tramite computer e cellulare, carte di pagamento, SPID, documenti di identità.
“Ho la possibilità di scegliere in autonomia le opportunità formative e di
crescita professionale che desidero?”
La violenza economica si può esprimere anche attraverso il controllo sulla tua formazione e sul lavoro che svolgi, fino a limitartene l’accesso.
Tutelarti anche in questo è fondamentale: gestire in autonomia la tua situazione lavorativa significa proteggere anche la tua famiglia e poter affrontare con più facilità eventuali imprevisti.
In questo, la formazione svolge un ruolo centrale: è importante cogliere le occasioni per continuare ad aggiornarti, valorizzare le tue conoscenze, allenare le tue competenze e specializzarti professionalmente, e così rafforzare la tua capacità di fare fronte a situazioni anche complesse e di prendere decisioni, sviluppando la tua autonomia anche finanziaria.
Per contribuire a prevenire la violenza economica e imparare a riconoscerla, è fondamentale disporre di adeguate conoscenze e competenze finanziarie. La formazione finanziaria è infatti indispensabile per sviluppare un rapporto consapevole con il denaro e comprendere appieno il suo valore, nonché per pianificare e compiere scelte informate anche di fronte a situazioni impreviste o complesse.
Una maggiore consapevolezza finanziaria facilita inoltre la gestione delle risorse personali e l’utilizzo dei principali servizi bancari e di pagamento, così come degli strumenti di risparmio e investimento, a partire dal conto corrente.
L’educazione finanziaria è essenziale, ad esempio, per ottimizzare il risparmio, avviare un’attività imprenditoriale o autonoma, effettuare investimenti, gestire un mutuo o altri finanziamenti, valutare soluzioni assicurative e programmare una previdenza complementare. Il primo passo, quindi, è quello di informarsi e aggiornare costantemente le proprie conoscenze.
In questo ambito, l’ABI e le Banche, anche in raccordo con FEduF, promuovono iniziative per rafforzare la cultura finanziaria dei cittadini e sostenere la parità di genere, anche sotto il profilo economico.